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Mantenere i capelli sani e forti
Un taglio perfetto, un colore tutto nuovo, una
pettinatura impeccabile... e ti senti piu' bella. I capelli giocano un ruolo
importante nel fascino femminile. Ma il loro splendore non dipende solo dal
lavoro di un bravo parrucchiere. Importante e' anche la loro salute: una
capigliatura sana, lucida, vaporosa, tiene meglio la piega ed e' piu' docile
al pettine. Per ottenerla: una corretta igiene, un'attenzione ai piccoli
segnali di malessere, e un po' di tempo da dedicare a noi stesse
igiene:
CURA DI BELLEZZA
I capelli, molto piu' della nostra pelle, trattengono polvere, impurita',
odori: logico, quindi, che debbano essere lavati piuttosto frequentemente.
La domanda fatidica e': ogni quanto? Non ce una regola precisa ma in
condizioni di vita e di salute normali, due volte la settimana e' piu' che
sufficiente. Chi, per qualsiasi motivo, sente l'esigenza di shampoo
quotidiani, non tema di esagerare: i capelli non ne soffriranno certo. In
ogni caso e' necessario seguire alcune regole ben precise.
Acqua:
MEGLIO SENZA CALCARE
Quella ideale e' la piovana. O forse lo era prima delle, overdosi di smog e
delle piogge acide. e' pero' praticamente impossibile poterla raccogliere e
sfruttarla per le nostre "lavate di capo". In mancanza di questa, quindi,
ricorrete tranquillamente all'acqua del rubinetto facendola pero' bollire
prima dell'uso o, perlomeno, correggendola con un normale depuratore
casalingo, nel caso si rivelasse eccessivamente calcarea.
Shampoo:
ATTENTE ALLA SCHIUMA
Deve essere neutro o, meglio ancora, leggermente acido, per non intaccare il
naturale manto protettivo che avvolge il capello. Deve essere inoltre
formulato con tensioattivi (sostanze chimiche a effetto detergente)
delicati: per saperlo con certezza bastera' leggere l'etichetta del prodotto
ricordando che i "tensioattivi non ionici", pochissimo schiumogeni sono
graditi dalla cute, quelli "anfoteri", che sviluppano piu' schiuma, sono ben
tollerati, quelli "anionici", molto schiumosi, risultano troppo aggressivi e
il loro uso, soprattutto se e' prolungato nel tempo, accentua problemi come
forfora o seborrea.
CON DOLCE ENERGIA
Per prima cosa bisogna spazzolare bene i capelli, cos?da eliminare residui
di lacca, gel, schiuma e ogni altro prodotto cosmetico; quindi bagnateli
abbondantemente con acqua tiepida. Distribuite poi lo shampoo che avrete
precedentemente diluito (la proporzione giusta e' di un cucchiaino da caffe'
scarso di detergente sciolto in una tazza d'acqua). Massaggiate ora la cute
con piccoli movimenti circolari eseguiti con i polpastrelli (attenzione a
non graffiare la pelle con le unghie!). Sciacquate e poi ripetete lo
shampoo: la quantita' di prodotto detergente usato sara' dimezzata rispetto
alla prima volta. Chi lava i capelli quotidianamente o un giorno si e un
giorno no, dovra' evitare questo secondo passaggio.
Risciacquo:
DEV'ESSERE ACCURATO
Si effettua tenendo la doccia a circa 1 0/ 15 centimetri dalla testa e
regolandone il getto in modo che non risulti troppo violento. Bisogna
eliminare tutta la schiuma. Eseguite questa operazione con accuratezza:
eventuali residui di detergente inaridirebbero la capigliatura. Preferite,
ancora una volta, l'acqua tiepida, ma se vi regge il fisico, per l'ultimo
risciacquo usate coraggiosamente acqua fredda: serve a rendere piu' lucida
la capigliatura.
Asciugatura:
MAI TROPPO CALDO
Quando sono bagnati i capelli diventano particolarmente fragili, richiedono
quindi una gran delicatezza. Per togliere l'eccesso di acqua, tamponateli
piu' e piu' volte con un telo di spugna. Evitate di strofinarli troppo
energicamente o di avvolgerli a turbante nell'asciugamano, rischierebbero di
spezzarsi. Per quanto riguarda l'asciugatura vera e propria, il sistema
migliore e' anche il piu' naturale: l'aria. Quando la stagione e il tempo a
disposizione non lo consentono, ricorrete al phon, ricordando che non deve
essere troppo caldo, non deve essere avvicinato troppo al cuoio capelluto,
non deve essere tenuto troppo a lungo puntato sulla stessa zona.
Quattro problemi da non trascurare
Esistono periodi in cui i capelli danno segni di malessere di cui, magari,
non si conoscono le cause, e ai quali non si sa come reagire. Vediamo quali
sono i disturbi piu' comuni e come si possono risolvere.
SEBORREA
Consiste in una eccessiva secrezione sebacea del cuoio capelluto. Lascia i
capelli appesantiti e untuosi, "grassi". Puo' essere provocato da malattie
organiche, quali cattivo metabolismo dei grassi, insufficienza endocrina,
disturbi del ricambio (e in questi casi e' di stretta competenza del
medico), ma anche da trattamenti cosmetici (colorazioni, permanenti,
stirature e cosi via) troppo energici. Per risolverla, oltre a terapie
interne di competenza medica, e' bene seguire qualche regola base: lavare i
capelli una o due voltela settimana, con uno shampoo all'ortica, evitare le
acconciature raccolte, che favoriscono il ristagno del sebo.
INSUFFICIENZA SEBACEA
E il contrario della seborrea. Si manifesta con capelli ruvidi, opachi,
spesso "elettrici" (capelli secchi). Le cause sono da individuarsi
generalmente in una dieta povera di vitamine e di sali minerali. Le cure
mediche, indispensabili, saranno ottimizzate da trattamenti casalinghi come
impacchi, lozioni, fiale ad azione reidratantenutriente. Di grande efficacia
sono anche i massaggi atti a stimolare la circolazione sanguigna
superficiale. Assolutamente da evitare il freddo, il phon e il casco, i
trattamenti aggressivi quali permanenti e tinture.
FORFORA
E un disturbo molto diffuso, provocato da una desquamazione della pelle del
cuoio capelluto per un ricambio troppo veloce delle sue cellule. Oltre che
esteticamente davvero poco gradevole, la forfora, se trascurata, porta a un
indebolimento progressivo della capigliatura. La cura consiste in lavaggi
frequenti con shampoo medicati ad azione antibatterica. Da evitare i
massaggi profondi, le spazzolature prolungate, le lunghe esposizioni al
sole.
DOPPIE PUNTE
Si tratta di una spaccatura longitudinale del capello, scientificamente
tricoptilosi. A causarla sono i maltrattamenti a cui sottoponiamo le nostre
chiome: shampoo inadatti, prodotti cosmetici aggressivi, asciugature a
temperature elevate. Il rimedio tradizionale consiste nel bruciare le punte
dei capelli. Come fare? Prendete una piccola ciocca per volta e avvolgetela
a vite strettamente su se stessa. Passate la fiamma di una candela lungo la
ciocca: bruceranno solo le punte ribelli.
(fonte: BELLEZZA E SALUTE)
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