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Come prevenire l'herpes labiale

Un prurito strano, un leggero pizzicore, una sensazione di intorpidimento. Sintomi che si manifestano agli angoli delle labbra, oppure, piu' raramente, ai lati del naso o all'interno delle narici: e' in arrivo l'Herpes labialis.
•Si tratta di un'infezione scatenata dall'Herpes simplex, un virus che si incontra nei primi cinque anni di vita, tramite la saliva di un adulto: e' molto contagioso e, una volta entrato nell'organismo, non se ne andra' mai piu'. Il virus si rifugia in un gruppo di cellule nervose dove cade in una sorta di "letargo".
In tale forma puo' rimanere latente anche per tutta la vita senza manifestarsi o, viceversa, puo' attivarsi piu' volte.
•Eliminare il virus e' impossibile, ma curarlo non e' difficile.
In farmacia si trovano prodotti specifici contro l'herpes delle labbra che ne accelerano la scomparsa. Per chi preferisce le cure naturali, esistono novita' nell'ambito alimentare, oltre ai classici rimedi fitoterapici e omeopatici.

Non e' l'unico

Il virus dell'Herpes simplex, causa della comparsa della febbre sul labbro (Herpes labialis), e' denominato Herpes simplex di tipe I.
•All'Herpes simplex di tipo II si deve invece la comparsa dell'Herpes genitalis, che va a interessare le mucose dei genitali esterni, l'inguine e la zona anale.
•Alla stessa famiglia appartiene anche l'Herpes zoster, responsabile della varicella e del cosiddetto "fuoco di Sant'Antonio" un disturbo che si manifesta con macchie rosse e dolorose lungo i nervi accompagnate dalla comparsa di vescicolette. Pur derivando tutti dal medesimo ceppo virale, non esiste tuttavia alcuna connessione tra la febbre del labbro e il "fuoco di Sant'Antonio" ed e' assolutamente impossibile che l'uno possa "trasformarsi" nell'altro.

Le fasi dello sviluppo
Un grande fastidio e soprattutto un danno a livello estetico: queste sono le principali conseguenze dell'Herpes labialis.
Dopo qualche ora dalla comparsa del primo prurito, nel punto colpito si sviluppa infatti un caraneristico gonfiore, che da' poi luogo a un grappolo di vescichette. Queste ultime, dette "lesioni vescicolari", hanno un aspetto infiammato e si presentano colme di un liquido biancastro. La zona interessata e' fortemente arrossata, pruriginosa e, al tatto, provoca dolore.
Dopo 34 giorni, le vesciche possono essiccarsi progressivamente o rompersi, per poi dar luogo a lesioni e al successivo formarsi di piccole crosticine che cadranno spontaneamente. In questa fase e' importante evitare di grattarsi per non diffondere ulteriormente l'infezione alle parti delle labbra non interessate.

Quando e perche' si manifesta
Sul perche' in alcuni individui il virus rimanga latente tutta la vita, mentre in altri dia luogo all'Herpes labialis con una cadenza quasi regolare, non e' stata ancora fatta chiarezza. • Pur non essendo scientificamente dimostrato, si ipotizza che l'incapacita' da parte di alcuni individui di viluppare un adeguata risposta contro l'Herpes labilis derivi da caratteristiche ereditarie.

•esposizione ai raggi solari (soprattutto i "primi soli") e al vento
•attacchi febbrili di qualunque origine (influenza, tonsilliti, bronchiti) e malattie debilitanti
•strapazzi fisici e piccoli traumi
•stress emotivo
•mestruazioni
•disturbi digestivi
•abbassamento delle difese immunitarie

Il ruolo dell'alimentazione

Negli ultimi anni, la scienza ha evidenziato che anche l'alimentazione ha un ruolo importante nella comparsa dell'herpes. In particolare, e' stato dimostrato che alcune sostanze contenute nei cibi sono in grado di rallentare o, viceversa, di accelerare lo sviluppo del virus.

Gli aminoacidi
Sono tra i principali costituenti delle proteine, indispensabili al metabolismo del nostro organismo.
•Tra essi, e' da tempo noto che l'arginino avrebbe un'azione rivitalizzante nei confronti dell'Herpes simplex, mentre la lisina sarebbe dotata di un effetto inibitore sulla moltiplicazione dei virus. Particolarmente importante sarebbe in realta' l'equilibrio che si viene a creare, all'interno delle cellule, tra i due aminoacidi. Se prevale la lisina, il virus ha meno possibilita' di attivarsi.
•Tra i cibi piu' ricchi di arginino, sono da segnalare le arachidi, le noci, le nocciole, le mandorle e il cioccolato. Tra i cibi piu' ricchi di lisina, invece, vanno ricordati il latte e i suoi derivati, come formaggio e yogurt, e le carni.

SEI SENSIBILE ALL'ARGININA? FAI LA PROVA
Esistono persone che, nonostante siano soggette a manifestazioni erpetiche, potrebbero mangiare quantita' notevoli di alimenti ricchi di arginino come cioccolato, arachidi o nocciole senza che si manifesti alcun effetto spiacevole. Perche' l'herpes si sviluppi dopo il consumo dei cibi sopra citati occorre, infatti, essere predisposti.

Il Test con i cibi
• Per capire se si appartiene alla categoria dei "reattivi" all'arginina, e' pertanto consigliata una prova d'urto, che consiste nel consumare alcuni alimenti sotto accusa (mandorle, noci, nocciole, arachidi, cioccolato) contemporaneamente, in modo da apportare all'organismo una dose di arginino superiore alla norma.
• In alcuni casi, se si e' particolarmente sensibili, basta poco perche' si scateni sulle labbra un grappolo di vescichette. Da quel momento, pero', saranno chiare le cause del problema e si potra' avviare una dieta di esclusione. In ogni caso, ai primi sintomi di un nuovo attacco erpetico, e soprattutto in concomitanza con i fattori di maggior rischio (primi soli, mestruazioni, stati febbrili ecc.), i cibi a elevato contenuto di arginino andranno eliminati.

L'OMEOPATA
SE L'HERPES COMPARE SALTUARIAMENTE
•Apis 9 CH. Da assumere nella fase iniziale, quando si avvertono le prime avvisaglie della comparsa dell'herpes (pizzicore, lieve tumefazione, arrossamento) . Quanto prima se ne inizia l'assunzione, tanto maggiori sono le probabilita' che si riesca ad arrestare la comparsa delle bollicine. Se ne consigliano 5 granuli ogni 2 ore, da far sciogliere sotto la lingua.
•Rhus texicedendron 9 CH. E' consigliato quando le vescichette sono gia' comparse e arrecano forte dolore. Se ne devono assumere 5 granuli ogni 4 ore, da far sciogliere sotto la lingua.
•Cantharis 9 CH. E' suggerito soprattutto per gli Herpes labialis comparsi in seguito a una prolungata esposizione ai raggi solari. Occor rono 5 granuli ogni 4 ore, da far sciogliere sotto la lingua.
SE L'HERPES E RECIDIVO (se compare cioe' troppo spesso)
• Sepia 30 CH.
Specifico soprattutto per l'herpes che compare mensilmente, in occasione delle mestruazioni. Basta una dose unica una volta alla settimana, per alcune settimane.
•Natrum muriaticum 30 CH. Consigliato se l'herpes si sviluppa con regolarita' ogni qualvolta ci si espone al sole, o quando si e' stressati e affaticati. E' sufficiente una dose unica una volta alla settimana per alcune settimane.

ATTENZIONE Al RIMEDI "FAI DA TE"
• Contro l'antiestetico herpes si e' scatenata da sempre la fantasia popolare, con l'applicazione di terapie casalinghe piu' o meno originali e insolite.
SI' AL GHIACCIO
• Se l'insorgere del primo pizzicore sorprende in casa, o comunque in un luogo dove si abbia la disponibilita' di ghiaccio, conviene immediatamente applicarne un cubetto sul punto dolorante. I virus, inibiti dal freddo intenso, bloccano la loro attivita' e l'herpes regredisce velocemente, il piu' delle mite senza neppure sviluppare vescichette. Attenzione, pero': questo rimedio casalingo e' utile soltanto se applicato entro un paio d'ore dalla comparsa del primo sintomo.
NO AL DENTIFRICIO
• il dentifricio spalmato sul punto in cui insorge il primo prurito non fornisce, in realta', alcun beneficio. Anzi, a seconda delle sostanze che contiene, puo' irritare ulteriormente la parte. Percio' e' meglio non usarlo.

Polifenoli e tannini

Sono sostanze diffuse nei legni, nelle foglie, nelle cortecce e nei frutti. E' alla presenza dei tannini che si deve il colore scuro e il sapore amarognolo di un te' lasciato troppo a lungo in infusione. Polifenoli e tannini sono risultati avere proprieta' antibatteriche e antibiotiche che combattono l'Herpes simplex. L'uso e' solitamente esterno.
•Il vino rosso, ricco di polifenoli, risulta particolarmente attivo, soprattutto se ricco di residuo. Va applicato localmente con impacchi, piu' volte al giorno.
•L'uva nera puo' circoscrivere l'Herpes labialis. In questo caso, andra' frullata o, ancor meglio, centrifugata. Il succo va tamponato sulla parte interessata piu' volte al giorno.
•Il te' nero (Camellia sinensis) risulta altrettanto valido. Perche' la quantita' di tannino risulti elevata, puo' essere utile preparare una bevanda molto concentrata, utilizzando una ricca quantita' di foglie in poca acqua e lasciando a lungo in infusione. Anche in questo caso, vanno fatte applicazioni locali piu' volte al giorno.
•Le fragole si rivelano anch'esse capaci di fermare la comparsa delle vescichette, grazie all'elevato contenuto di tannini. Si consiglia di pestarne alcune con una forchetta e di applicarne localmente la poltiglia, racchiusa in una garza a trama fitta.

I consigli del nutrizionista

IL NUTRIZIONISTA

Uno dei fattori che possono scatenare la comparsa dell'Herpes labialis e' l'abbassamento delle difese dell'organismo. Un sistema immunitario (l'insieme delle cellule e delle molecole in grado di individuare e neutralizzare elementi ritenuti nocivi per il corpo) perfettamente efficiente e' alla oase del benessere e puo' assicurare al nostro organismo maggiori difese contro i problemi piu' gravi e i piccoli disturbi di ogni giorno. Esistono alimenti capaci di stimolare piu' di altri le difese immunitarie dell organismo. Ecco i piu' importanti.
YOGURT
svolge una lieve attivita' antibiotica e stimola la produzione di anticorpi.
AGLIO
ha una elevata attivita' antibatterica e stimola direttamente il sistema immunitario.
FRUTTA E VERDURA
sono ricchissime di vitamine, tra cui la Ce il betacarotene (precursore della vitamina A), che hanno la riconosciuta proprieta' di stimolare il sistema immunitario. Soprattutto il betacarotene svolge un potente effetto immunostimolante. Da preferire, pertanto, frutta e verdura arancioni (carote, zucca, albicocche, pesche, melone, pompelmo rosa, mango), colore che evidenzia la presenza della sostanza in grande quantita'.
CIBI RICCHI DI ZINCO
e' provato che lo zinco e' in grado di influenzare le attivita' difensive dell'organismo: in effetti e' stato osservato che gli individui che ne sono carenti si ammalano piu' facilmente. Tra gli alimenti che ne sono ricchi, e che quindi devono comparire spesso sulla tavola, troviamo le ostriche, la polpa di granchio, il fegato di vitello, il tacchino e la zucca.

(fonte: SILHOUETTE Maria Ottavia de Petri)

 

 

 

 

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