makeup

   

 

 

makeup

 

 

Makeup per aperitivo in spiaggia

Makeup attenti alle sfumature

Makeup beauty case perfetto

Makeup black and white

Makeup bridal makeup

Makeup il bronzer liquido

Makeup per pelli sensibili

Makeup i cinque tipi di pelle

Makeup colore giallo

Makeup colore rosa

Makeup colore rosso

Makeup come cambia la pelle

Makeup estivo occhi chiari

Makeup exotic

Makeup fisionomia della donna

Makeup colore giallo rosso nero

Makeup in profumeria

Makeup Jennifer Aniston

Makeup labbra rosa

Makeup lusso occasioni speciali

Makeup new romantic style

Makeup pelle nera

Makeup pret a porter

Makeup salute della pelle

Makeup scegliere il bronzer

Makeup carnagione chiara

Makeup per serata di gala

Makeup sfilate Federico Sangalli

Makeup sfilate Gaetano Navarra

Makeup sopracciglia perfette

Makeup da sposa classico

Makeup stili da sposa

Makeup stone amethist style

Makeup stone black diamond

Makeup storia del fard

Makeup tipologia della pelle

Makeup le tipologie dell'occhio

Makeup un tocco di rosa

Makeup urban chic veloce

Makeup con vitiligine

Makeup year's 80s

 

 

 

Trucco permanente

Condividi    

Trucco permanente, trucco semipermanente, micropigmentazione. Quale il termine da utilizzare? Tutti, ma facendo un po' di chiarezza a proposito di una pratica estetica che e' contemporaneamente antica e moderna.
L'arte della decorazione del corpo e del viso e' infatti dotata di una grande tradizione, con basi culturali e artistiche diverse, ma le moderne tecnologie consentono oggi di svolgere questa professione in maniera molto piu' rigorosa e precisa.
La notorieta' di questa metodica e' legata sicuramente al termine trucco permanente (da preferire a trucco semipermanente). E anche vero, pero', che nel corso degli anni ricerca ed esperienza hanno consentito di identificare piu' campi d'applicazione, tanto da poter parlare di micropigmentazione e suddividerla in tre categorie: estetica, correttiva e ricostruttiva.
Innanzitutto la micropigmentazione e' una specialita' estetica che prevede l'introduzione nella cute di pigmenti specifici al fine di modificare, correggere, abbellire ed equilibrare determinati tratti del viso o del corpo. In particolare, la micropigmentazione estetica (fino a oggi conosciuta come trucco permanente) viene utilizzata per modificare e ri-definire la forma di sopracciglia, occhi e labbra; la micropigmentazione correttiva e' impiegata per realizzare correzioni di forme scorrette e colori errati; la micropigmentazione ricostruttiva viene applicata per eseguire il camouflage di cicatrici e vitiligine, per pigmentare il cuoio capelluto in caso di alopecia o calvizie e per ricostruire l'areola mammaria in seguito a interventi chirurgici. In quest'ultimo caso il micro-pigmentista lavora a stretto contatto con un medico, che puo' essere un dermatologo, un medico di medicina estetica o un chirurgo.
Queste differenti definizioni consentono di identificare meglio le caratteristiche del micropigmentista. Il micropigmentista infatti possiede le competenze tecniche e professionali del mondo dell'estetica, come lo studio della morfologia del volto, la conoscenza della struttura della pelle, le basi di makeup tradizionale e le nozioni igienico-sanitarie, e completa il percorso con una formazione specifica dedicata all'apprendimento teorico e pratico relativo ai trattamenti di micropigmentazione. Deve, inoltre, possedere anche caratteristiche trasversali, quali la capacita' d'ascolto, l'empatia, la sensibilita', il senso estetico, la capacita' di consiglio e tanta umilta', intesa come consapevolezza della necessita' di continuare costantemente a imparare.
Il trattamento di micropigmentazione e' per definizione molto simile a un tatuaggio, ma da questo si differenzia per durata, tipologia di pigmento utilizzato, profondita' di deposito del colore e attrezzatura impiegata. Nello specifico:
Durata: fino a 24 mesi. Il pigmento viene eliminato grazie al naturale processo di rigenerazione cutanea.
Tipologia di pigmento: diverso dal pigmento utilizzato per il tatuaggio, per composizione chimica.
Profondita' di deposito del colore: strato superficiale del derma. Questo consente che, a seguito della naturale rigenerazione degli strati del tessuto, il pigmento venga totalmente eliminato in circa due anni (piu' o meno, si tratta di un fattore soggettivo), anche se non e' garantita una totale e omogenea scomparsa del colore.
Attrezzatura impiegata: nella micropigmentazione sono utilizzati accessori sterili e monouso, che quindi non necessitano di sterilizzazione in autoclave, come nel caso degli accessori normalmente impiegati nel tatuaggio.
Indipendentemente dal termine che identifica questo affascinante settore, ci sono alcune caratteristiche imprescindibili: qualita', attenzione alle norme igienico-sanitane che prescrivono l'utilizzo di materiale sterile e monouso, formazione approfondita e continua per l'operatore.
In generale, il consiglio finale, rivolto sia all'operatore estetico che decide di avvicinarsi all'arte della micropigmentazione sia al cliente alla ricerca di un modo per essere bello in modo naturale, e' quello di informarsi e scegliere l'azienda o II centro estetico che maggiormente soddisfa le proprie aspettative in termini di qualita' e servizio.


(fonte: Trucco&Bellezza - Anno II N.8 maggio-giugno 2010 - di Antonia Galvagna responsabile comunicazione e marketing per Goldeneye Italia)