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Rassodare il seno con l'acqua
L’idroterapia, con le sue applicazioni di acqua a temperature alternate, e' un'altra alleata per un seno da invidia. Il calore dilata i vasi sanguigni, mentre il freddo li restringe. Dunque, per stimolare la circolazione e la funzionalita' cutanea, durante la doccia alterna getti di acqua calda, (circa 37 gradi) e fredda (22-23 gradi), consiglia De Bellis. Cosi crei una sorta di ginnastica che rassoda la ghiandola mammaria. Inoltre, la pressione dell'acqua massaggia e tonifica i tessuti: indirizza il getto intorno ai seni, descrivendo piu' volte una specie di otto. Per finire, conclude l'esperto, dirigi un getto potente di acqua fredda (2628 gradi) sotto la pianta dei piedi e risali lentamente dalle gambe verso il cuore: riattivi la circolazione sanguigna, con riflessi benefici anche sul decollete'. In alternativa, puoi ottenere una buona tonificazione anche con un po' di ghiaccio tritato avvolto in un canovaccio di cotone o lino, applicato per 23 minuti sul seno. Il freddo intenso, vasocostrittore per eccellenza, rafforza le pareti dei vasi sanguigni che nutrono l'epidermide, e stimola involontarie contrazioni dei muscoli pettorali, simili a quelle che ottieni con la ginnastica passiva, spiega De Bellis. Un'altra possibilita' e' ricorrere a spugnature di acqua fredda arricchita con oli essenziali di menta, lavanda o arancio amaro. Mentre se vuoi un effetto tensore, suggerisce l'esperto, aggiungi all'acqua 1 g di cristalli di mentolo e 50 di plancton (in farmacia). Esercizi antigravita': provali !!! Sfoggiare un seno turgido e' anche questione di fitness. La ghiandola mammaria poggia sui pettorali: piu' questi muscoli sono tonici, piu' il seno si presenta alto e sodo, spiega Viviana Ghizzardi, personal trainer. Unica condizione per un risultato apprezzabile: tantissima costanza. In palestra, con l'aiuto di pesi e macchine ad hoc, o in piscina, con nuoto (ottimo lo stile rana) e aquagym. Ma anche a casa, con l'aiuto di un vogatore programmabile a diverse resistenze e con esercizi specifici per i pettorali. Eccone tre proposti dalla nostra esperta, da eseguire tutti i giorni. 1. Sdraiata su un fianco, solleva Il busto dandoti una spinta con la mano a terra. Ripeti dall'altra parte. 2. Impugna l'elastico e con I gomiti piegati allontana le mani e riportale davanti al petto. 3. Gomiti a squadra, Incrocia le mani all'altezza del seno e spingile fra loro per qualche secondo. Rilassati e ripeti per una quindicina di volte. Cure dolci seno sodo Dieta, allattamento, sbalzi di peso. Sono i nemici della tonicita' del tuo de'collete'. Ma puoi contrastarla, con l'aiuto degli alimenti giusti. E con un'antica ricetta naturale. Gli sbalzi di peso aumentano il rischio di smagliature, avvizzimenti e cadute di tono del de'collete'. Se ti metti a dieta, punta sugli ingredienti giusti. Lo zinco, presente in carne e latticini, aiuta a mantenere la tensione della struttura cellulare, spiega il dottor Giorgio Russo, dermatologo ed esperto in medicine naturali a Busto Arsizio (VA). Un cucchiaio al giorno di olio extravergine d'oliva, ricco di vitamina E, invece, garantisce un'equilibrata irrorazione sanguigna. Assicura al tuo organismo anche una buona quota di fitoestrogeni: presenti in legumi (soia e derivati soprattutto), cereali integrali e verdure a foglia verde scuro (rucola, spinaci, crescione) favoriscono un buon equilibrio ormonale. Per mantenere tonico il busto, puoi anche assumere degli integratori a base di olio di borragine, che contiene Omega 6 (ottimi per la circolazione, danno elasticita' ai tessuti). Prendine 23 perle al giorno, per un mese. In alternativa, sempre per un mese, puoi assumere un paio di capsule al giorno di equisero: contiene silicio, un oligoelemento fondamentale per la compattezza della cute, aggiunge Russo. Da tenere presente anche questa antica ricetta naturale, a base di semi di fieno greco: i sultani arabi ne davano gli estratti alle loro concubine, per renderle piu' prosperose. Per 3 mesi, assumi 50 gocce di tintura madre di fieno greco 3 volte al giorno e, con la stessa frequenza, 30 gocce di tintura madre di avena, conclude l'esperto. Pensa alla sua salute: toccalo!!! Per scoprire precocemente la presenza di noduli mammari o cisti, una volta al mese, terminato il flusso mestruale, esegui l'autopalpazione. e' un ottimo autotest da non considerare pero' un sostituto della mammografia, l'esame a cui sottoporti tutti gli anni una volta superati gli anta, avverte Balzano. Ecco come farla. Davanti allo specchio, controlla che non ci siano modificazioni dei capezzoli. Palpa entrambe le mammelle, cercando qualsiasi differenza di consistenza. Solleva le braccia e osserva se vi sono gonfiori o infossamenti nella pelle del seno. Sdraiata con un cuscino sotto la spalla destra, metti il braccio destro dietro la testa. Con la mano sinistra, palpa il seno destro, con un movimento circolare. Spremi delicatamente Il capezzolo per vedere se vi e' qualche perdita. Ripeti queste ultime operazioni sul seno sinistro. (fonte: Starbene sett. 05)
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