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Il potere del sesso
Il corpo e' spesso
considerato una merce di scambio a cui gli individui danno sempre meno
valore e un ridicolo pedaggio da pagare per scalare le vette del successo,
vediamo perche'
Si parla spesso delle enormi differenze psicologiche tra uomo e donna e dei
diversi motivi che spingono entrambi
a cercare l'amore, la passione, il sesso. I tempi moderni sicuramente hanno
contribuito ad accentuare alcune differenze e a ridurne altre consegnandoci
modelli maschili e femminili diversi, contaminati dalla modernita'.
La mercificazione del corpo e' una realta' di fatto che affonda le sue
radici in un lontanissimo passato e che da
sempre riguarda il mondo femminile in modo particolare. Ma oggi, anche in
questo ambito, le motivazioni sono cambiate.
Spesso le donne, per adeguarsi alle regole ferree della competizione
sociale, hanno mescolato le carte e sovrapposto il lavoro all'amore e al
sesso per puro calcolo o necessita' raramente per scelta.
Il paradigma sesso, soldi e successo ha spesso avuto la meglio sui
sentimenti oltre che sulle ragioni del cuore.
Sintomo che, nonostante le rivoluzioni sessuali, l'equazione
carriera-vendita del proprio corpo e' ancora molto forte e che la questione
sessuale e' oggi piu' che mai strettamente intrecciata a quella del potere.
Ma quali sono i meccanismi psicologici che spingono l'individuo ad
abbandonare le ragioni del cuore a favore di altre, ben meno romantiche,
come quelle del successo, della carriera o della ricchezza? In che modo
uomini e donne nelle proprie scelte giustificano a se stessi l'abbandono
delle spinte emozionali solo a vantaggio di un proprio tornaconto materiale?
Perche' sembra ormai evidente che questo atteggiamento nei confronti del
sesso e dell'uso che si fa del proprio corpo appartiene a molti, non
riguarda solo determinate sfere sociali ma coinvolge in maniera
indifferenziata tutti. Ne parliamo con il dr. Marco Rossi, sessuologo e
psicoterapeuta.
"Il sesso non e' solo un incontro fra due persone — ci spiega il dottor
Marco Rossi — ma e' anche espressione di potere, dell'uomo sulla donna che
accede al sesso grazie al potere del denaro e della donna sull'uomo che
utilizza il proprio corpo per condizionare l'uomo nelle sue scelte e
decisioni. Fin qui nulla di nuovo. La differenza che dobbiamo considerare
che, ora piu' che mai, questi comportamenti sono ammessi e giustificati
dalla societa' tanto da spingere le ragazzine a barattare il proprio corpo
per una ricarica al cellulare o per una cintura griffata. Abbiamo davanti
agli occhi uno scenario tanto confuso perche' non esiste una societa' che
educa all'uso del proprio corpo, anzi confonde".
Che cosa si intende per educazione all'uso del proprio corpo? "Bisogna
dargli il giusto valore - risponde il dottor Rossi - il sesso deve essere un
piacere e non un motivo di scambio. Invece l'individuo non ha la percezione
reale dello sfruttamento, innanzitutto perche' si sente legittimato dalla
societa' e poi perche' in lui prevale la soddisfazione del proprio
interesse. Non ci si sente sfruttati perche' la vittima, contemporaneamente,
sfrutta il proprio interlocutore per raggiungere uno scopo.
Si tratta di uno scambio di favori. E questo riguarda sia gli uomini che le
donne. Sono infatti numerosissimi i casi di uomini che sfruttano il proprio
corpo, basti pensare agli uomini che si fanno mantenere dalle donne e che
sul lavoro farebbero di tutto per una promozione".
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