Salute_rimanere_giovani

 

Salute_rimanere_giovani

 

Ricette cosmetici e consigli per rimanere sempre giovani

 

Le frontiere della ricerca cosmetica, impegnata a prolungare la giovinezza, si stanno spostando alla velocita' della luce. Merito di un approccio multidisciplinare, con un fioccare di brevetti e premi Nobel. Vi anticipiamo i risultati clou: alcuni gia' disponibili, altri in arrivo imminente.

PER CHI NON l’avesse ancora capito, l'era dei profumi e balocchi e' finita. La cosmesi oggi e' a tutti gli effetti un'avanguardia tecnologica, che pesca dai piu' avanzati ambiti della ricerca scientifica (e spesso li finanzia): dalla genomica alla glicobiologia, in un incrociarsi di competenze che includono diversi premi Nobel. Ma non sono solo gli inarrestabili progressi della scienza a favorire questa evoluzione; conta anche una tendenza planetaria, sempre piu' pressante: stiamo diventando tutti piu' vecchi. Le aspettative di vita si stanno allungando come mai prima nella storia umana: per millenni l'uomo ha vissuto non piu' di 40 anni, dopo la Rivoluzione Francese c'e' stato un miglioramento, ma il vero balzo e' avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi la media europea e' intorno agli 80 anni. E la menopausa ha solo mezzo secolo: prima erano pochissime le donne che arrivavano a sperimentarne gli effetti psico-fisici. Sulla scia delle terapie sostitutive, adesso stanno comparendo cosmetici ad hoc, ma anche integratori alimentari capaci di supplire alle carenze cutanee provocate dal nuovo assetto ormonale.

Un gene fa la differenza
La comunita' scientifica concorda su una verita': l'invecchiamento e' un processo controllato dai geni. La natura lo conferma: le farfalle vivono pochi giorni, i cani circa 15 anni, gli scimpanze' 60 e le tartarughe arrivano fino a 120. I recenti studi sul genoma lasciano pensare che si possa modificare la nostra durata. In un recente forum internazionale organizzato dalla multinazionale Procter & Gamble sul tema della longevita', la biologa americana Cynthia Cannon, specializzata nella ricerca sull'invecchiamento, ha rivelato le ultime scoperte fatte a spese di un vermetto non piu' lungo di 1 millimetro, il C Elegans. In laboratorio e' bastato modificare un solo gene, il Daf-2, per raddoppiargli la vita, ci ha spiegato la Cannon in condizioni di perfetta forma! In pratica, inibendo l'attivita' di un decodificatore ormonale contenuto nel Daf-2 si rallenta l'invecchiamento. L'equivalente umano di questo gene sono i recettori di insulina: nei centenari hanno infatti una diversa attivita'. Da questi studi e' scaturito un prezioso consiglio alimentare. Bisogna mangiare meno - riprende la biologa - e soprattutto limitare drasticamente lo zucchero perche' attiva l'insulina, che indebolisce la funzionalita' di un gene, il Foxo3A, deputato a regolare la durata della vita. Partendo da colture cellulari, oggi si stanno individuando farmaci capaci di stimolare questo gene: ne esiste gia' uno, testato su animali da laboratorio, che pero' indebolisce il sistema immunitario; dunque nel caso di un incidente la guarigione sarebbe piu' lenta.

Alla ricerca di elasticita'
Rimanendo sul tema dello zucchero si arriva a un termine, glicazione, destinato ad accompagnare l'evoluzione cosmetica futura. In pratica e' il processo che, dai trent'anni in poi, provoca l'irrigidimento delle fibre elastiche del derma. La causa? L'interazione tra zuccheri e proteine. Su questo terreno, inaugurato qualche anno fa dai ricercatori Este'e Lauder e Clinique, arrivera' a marzo un'importante innovazione firmata Helena Rubin-stein. Nell'invecchiamento cutaneo il fattore primario e' la perdita di tessuto: ogni 10 anni ne perdiamo circa il 7%. Lo afferma Ladislas Robert, uno dei massimi esperti mondiali. La proliferazione cellulare non e' illimitata, a un certo punto le cellule si dividono piu' lentamente, e' un meccanismo re-golato dai geni, forse come protezione contro le degenerazioni maligne. Ma l'altro fattore determinante e' la degenerazione delle fibre elastiche nel derma papillare, che vengono rimpiazzate da fibre orizzontali anelastiche: e' la cosiddetta elastosi. La pelle e' un'architettura molto complessa ma proprio dal collagene dipende circa il 70% della struttura cutanea. Ebbene, concentrandosi sulla molteplicita' di questi fattori legati all'aging, Helena Rubinstein ha messo a punto un complesso di derivazione vegetale, la Bio-Linfa Molecolare TM, coperto da svariati brevetti: il portentoso cocktail composto di 5 principi attivi penetra fino al derma, reticolare e papillare. Funziona come una linfa cutanea: riorganizza e rinforza le fibre di collagene, restituisce densita', migliora le giunzioni cellulari a livello epidermico e quindi riduce la perdita di idratazione.

Arrivano le smart cream
Meno zucchero, si diceva. A dire il vero, alla generale riduzione di calorie si deve l'identificazione di una famiglia di geni, le sirtuine, oggi ritenute le proteine della giovinezza. Esperimenti sui topi hanno dimostrato, continua Ladislas Robert che limitando al 60% la loro quantita' abituale di cibo, vivevano piu' a lungo. Cio' ha reso possibile la scoperta delle sirtuine, con la conseguente formulazione di farmaci capaci di attivarle senza ridurre le calorie, come il resveratrolo, presente nel vino rosso. Qui si colloca un altro trattamento di prossima uscita con la firma di Este'e Lauder. Insieme agli smart phone, le donne contemporanee avranno a di-sposizione (il prossimo febbraio) una smart cream che in un solo gesto, mattino e sera, veicolera' sulla pelle la tecnologia Intui-Gen, coperta da 10 brevetti, che rilancia la naturale attivita' del fattore Nrf2, una proteina che funziona da 'interruttore' nell'attivazione di oltre 200 geni e stimola la produzione di proteine ed enzimi con una fondamentale azione antiage. In piu' la formula riesce a riattivare il gene della longevita' Sirt-1, regalando tempo alle cellule nella loro attivita' rigenerativa.

Basta un po' di zucchero...
Se e' vero che, per bocca, lo zucchero e' un moltiplicatore di rughe, dal punto di vista cosmetico invece rema nella direzione opposta. Il primo trattamento viso a sfruttarne i benefici e' stato Der-moLift di Vichy, uscito nella primavera di quest'anno: dopo 10 anni di ricerche sul derma papillare, i ricercatori sono riusciti a estrarre il ramnosio, uno zucchero naturale che viene dal Brasile, capace di riattivare i fibroblasti, responsabili della plasticita' della pelle. Ma e' proprio la glicobiologia oggi a essere sotto i riflettori. Definita dal MIT una delle 10 scienze che cambieranno il futuro della medicina, e' in realta' un campo di ricerca con piu' di 100 anni di storia alle spalle e ben 7 premi Nobel. Ma e' solo di recente, grazie alle nuove tecnologie e agli studi genetici, che ha fatto passi da gigante. Yves Saint Laurent Skin Science ha coinvolto Peter H. See-berger, esperto mondiale in materia, per mettere a punto una nuova linea cosmetica (disponibile da febbraio). Tutto parte dai glicani, polisaccardi con una struttura molto complessa che ricoprono la membrana cellulare. Ne esistono di diversi tipi (qualche miliardo!) e sono determinanti per una miriade di funzioni, a cominciare dalla comunicazione intracellulare. Proprio questi studi stanno ispirando la messa a punto del tanto atteso vaccino contro la malaria, che secondo il professor Seeber-ger sara' disponibile al massimo tra 18 mesi! Dal punto di vista cutaneo, i glicani sono responsabili della differenziazione cellulare, quindi una vera chiave di giovinezza della pelle: infatti, la qualita' della membrana cellulare ma anche del collagene dipende da questi polisaccaridi che, con gli anni, si indeboliscono e diminuiscono di numero. Ebbene, la nuova linea di Yves Saint Laurent mette a disposizione della pelle un mix brevettato di tre glicani biodisponibili capace di aumentare lo spessore, la luminosita' e l'elasticita' della pelle.
Ispirazione vegetale
Se la manipolazione genetica apre spiragli futuribili ma ha ancora bisogno di tempo (e di regole), la ricerca sulle cellule staminali e' oggi la frontiera piu' promettente. Il Centre d'Innovation Dior e' stato tra i primi a studiare le staminali cutanee e la risposta e' stata Capture R60/80 XP. Secondo i ricercatori, entro i prossimi 15 anni saremo in grado di conservare le nostre cellule staminali, surgelate, e usarle in caso di bisogno. La cosmetologia, nel frattempo, si concentra sulle varianti vegetali. Qui si stanno sfidando i grandi nomi della cosmesi internazionale. Nel centro di ricerca botanica INRA, a Versailles, che ha recentemente collaborato con i laboratori Helena Rubinstein nella messa a punto del siero Night Shot, ci si porta avanti. La sfida e' costituita dalle dimensioni: le staminali vegetali sono piccolissime, decimi di millimetro, dunque per isolarle e analizzarle si usano sofisticatissime tecnologie al laser. Questa branca di ricerca e' solo all'inizio ma racchiude prospettive a dir poco interessanti: anche perche', visto che queste cellule si possono riprodurre in laboratorio in condizioni controllate, si ha la certezza che la qualita' sia costante. In futuro si potranno utilizzare anche le staminali di piante rare: basta una foglia per isolare la cellula e poi riprodurla in laboratorio.

Lo shampoo che viene dallo spazio
Se e' vero che la pelle, quella del viso soprattutto, catalizza gli sforzi e gli investimenti della ricerca cosmetologica, nei primi mesi del prossimo anno anche i capelli potranno godere di un'innovazione piuttosto clamorosa. La fonte e' Pantene, la brand nata negli anni 60 dal guru delle vitamine dell'epoca, il dottor Gustav Erlemann, che per primo scopri i benefici effetti della pro-vitamina B5 (il pantenolo) per le chiome. Non si tratta di una semplice nuova linea, bensi di un nuovo approccio alla detersione e cura dei capelli, scaturita da 7 anni di ricerche multidisciplinari, con oltre 600 prototipi e test su migliaia di ingredienti prima di arrivare a mettere a punto le formule definitive. L'innovazione comincia dal metodo di ricerca. Per la prima volta la fibra capillare e' stata studiata con un microscopio a forza atomica NASA ha utilizzato a superficie di Marte: questo ha consentito di lavorare ingrandimenti 10.000 volte superiori alla norma. Con la tomografia microcomputerizzata gli scienziati Pantene hanno indagato i comportamenti delle fibre multiple. L'esito di tali indagini ha consentito di stabilire che i tipi di capelli sono in realta' solo tre: fini, normali/ spessi e colorati. E questa evidenza ha
portato a mettere a punto formule mirate, con ingredienti mai utilizzati prima: in collaborazione con la Lund University, ad esempio, e' stato individuato un polimero, derivato dal cotone, capace di offrire ai capelli fini lo shampoo piu' gentile del mercato. Alle chiome colorate, si offre invece una formula caricata positivamente con cristalli liquidi purissimi che riempiono all'istante le cuticole aperte dai trattamenti chimici. Risultato: i capelli riconquistano la loro naturale impermeabilita' e la tinta dura molto piu' a lungo. Anche sul terreno dei test di efficacia, l'approccio Pantene ha puntato al massimo. Sono stati valutati tutti gli aspetti: dalla qualita' della schiuma alle condizioni climatiche estreme, Amazzonia inclusa. E naturalmente anche le reazioni dei capelli, i cosiddetti 'stress test'. Ciocche vere, trattate con i nuovi prodotti, hanno dovuto sopportare ben 5000 colpi di spazzola, per saggiarne elasticita' e resistenza. Anche le nonne saranno soddisfatte!

Salute_rimanere_giovani


( fonte: GIOIA Life and Beauty - No.1 Novembre 2011 - di Angelica Dal Re)

LAVANDA profumi ed acque profumate

MELOGRANO proprieta' terapeutiche antiossidanti

OLIO DI ARGAN per idratare e lucidare pelle e capelli

OLIO ESSENZIALE DI MELALEUCA ALTERNIFOLIA

ROSA MOSQUETA Proprieta' naturali

UVA ROSSA E BIANCA Proprieta' terapeutiche

Prodotti per il corpo Profumerie Douglas XL

Ricette cosmetici e consigli per rimanere sempre giovani

Scegliere cosmetici naturali per il proprio corpo e per la natura

Il colore della pelle della donna italiana