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Curare la tiroide con l'alimentazione

E' piccola come una farfalla, ma se va in tilt crea tanti disturbi all'organismo, che vanno riconosciuti ed evitati

La tiroide e' un regolatore di tutti i processi vitali dell'organismo. E mantenerla in salute e' essenziale per preservare il benessere fisico, nervoso e psicologico. Eppure, la consapevolezza e l'attenzione rivolta a prevenire i disturbi di questo tipo sono minori che in altri ambiti. In Italia circa 6 milioni di persone soffrono di disfunzioni della tiroide, con effetti piu' o meno pesanti sulla qualita' di vita. Il 55% della popolazione e' carente di iodio, il cui apporto e' indispensabile al buon funzionamento di questa ghiandola. Nel mondo, la carenza di iodio riguarda almeno 2,2 miliardi di persone. Per promuovere una maggior informazione, il 25 maggio scorso e' stata celebrata la Giornata mondiale della tiroide. L'obiettivo era sensibilizzare l'opinione pubblica sul consumo di sale iodato.

Una ghiandola vitale
La tiroide e' una ghiandola collocata nella parte anteriore del collo, davanti e ai due lati della laringe, con una forma che ricorda una farfalla. Produce un ormone, la tiroxina, e, in parte, anche la triiodotironina. Altre cellule producono un ormone chiamato calcitonina, che ha una funzione importante nel regolare il calcio e il fosforo.
- Gli ormoni tiroidei (tiroxina o T4 e triiodotironina o T3) rappresentano il carburante del corpo: quando la tiroide funziona e produce ormoni in quantita' adeguata assicura all'organismo la produzione di calore, l'attivita' dei centri nervosi e degli organi riproduttivi, la funzionalita' del cuore e altro.
- Si puo' dire che quasi tutte le funzioni siano influenzate dagli ormoni tiroidei.

DUE STRADE DA SEGUIRE
La salute della tiroide si preserva in due modi con un adeguato apporto di iodio e con il controllo periodico. Un adeguato introito di iodio con la
dieta alimentare (principalmente con il sale iodato) impedisce l'Ingrandimento della tiroide e la formazione del gozzo o di noduli tiroidei. In questo
modo, si riduce anche il rischio di tumori alla tiroide.
roide II controllo della tiroide e' essenziale perche' in molti casi, ci puo' essere un difetto o un malfunzionamento della ghiandola che da' sintomi
alla tiroide. Sono le cosiddette forme subcliniche di ipertiroidismo o ipotiroidismo.

Attenzione nei 9 mesi
Il controllo della tiroide e' consigliato alle donne che programmano una gravidanza o che sono agli inizi (nelle prime settimane): la gestazione e' infatti un momento di superlavoro per la tiroide perche' l'organismo del bambino nelle prime 15 settimane soprattutto dipende dalla funzione tiroidea della madre, in particolare per lo sviluppo del sistema nervoso. Una disfunzione lieve di questa ghiandola, mai scoperta, rischia di diventare manifesta e seria durante la gravidanza proprio per questo sovraccarico. I controlli regolari sono importanti anche in eta' avanzata: l'ipertiroidismo puo' peggiorare l'osteoporosi o influenzare la normale frequenza cardiaca.

QUANDO NON FUNZIONA BENE
I disturbi della tiroide possono essere di diverso grado. Quando la ghiandola funziona troppo si parla di ipertlroidismo: e' una condizione caratterizzata da un livello eccessivo di ormoni tiroidei in circolo. I sintomi principali sono un aumento dell'attivita' del cuore e della produzione di calore, oltre a una generale agitazione e Irritabilita' nervosa. Quando la tiroide, al contrario, lavora poco si parla di ipotlroidismo: la ghiandola non produce a sufficienza gli ormoni T3 eT4. Questo rallenta tutto II metabolismo del corpo, le funzioni del sistema nervoso, del cuore, l'attivita' nervosa e muscolare. L'ipotiroidismo ha effetti diversi a seconda dell'eta': puo' essere rischioso per lo sviluppo nervoso del feto e del bambino (fino a provocare II cosiddetto cretinismo tiroideo), rallentare lo sviluppo sessuale e la crescita In altezza durante la puberta'; mentre nell'adulto provoca pallore, stanchezza, voce roca, sensazione di freddo, a volte anche depressione e perdita di memoria.

L'importanza dello iodio
Gli ormoni tiroidei (la tiroxina, o T4, e la triiodotironina, o T3) sono costituiti per il 65% da iodio: il giusto apporto di questo minerale e' dunque fondamentale perche' consente alla ghiandola di produrli. Il nostro organismo ha bisogno di circa 150 microgrammi di iodio al giorno. E la quantita' giornaliera dovrebbe aumentare di 50100 microgrammi durante la gravidanza e l'allattamento. - La mancanza di iodio provoca una malattia chiamata gozzo: la ghiandola si ingrandisce fino a formare una massa ben visibile sulla parte anteriore del collo. In alcune popolazioni, dove la carenza di iodio e' cronica, questa malattia e' molto diffusa e si parla quindi di gozzo endemico.

Si al sale iodato
Nella dieta si prende iodio da varie fonti: acqua, pesce di mare e crostacei, uova, latte e carne; per quanto riguarda le verdure e la frutta, dipende dal terreno di coltivazione. In generale pero' l'apporto alimentare di iodio e' sempre troppo basso: per questo e' importante consumare sale iodato.
- Si tratta di un comune sale marino o di salgemma a cui e' stato aggiunto iodio, in quantita' standard.
- Le quantita' di iodio aggiunte sono infinitesimali, ma il consumo regolare di sale iodato consente al nostro organismo di compensare tutti i deficit di questo minerale derivanti dalla dieta.
- E sufficiente sostituirlo al tradizionale sale da cucina e usarlo nei condimenti: per essere utile alla tiroide, il sale iodato deve essere impiegato crudo; non deve essere utilizzato nella cottura dei cibi che richiedono l'ebollizione, perche' lo iodio non resiste alle alte temperature che servono per bollire.
- Non bisogna aumentare il consumo generale di sale: bisogna sempre usarlo in minima quantita' (per la prevenzione dell'ipertensione),
ma usarlo iodato.
- Il sale iodato e' considerato dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) come il rimedio principale per sconfiggere tutti i disturbi provocati da carenza di iodio (che colpiscono circa 2,2 miliardi di persone in tutto il mondo).
- L'Italia ha approvato una specifica legge, nel 2005, per promuovere la distribuzione e il consumo di sale iodato al posto di quello normale nei cibi (anche nei luoghi pubblici) e nella preparazione degli alimenti di uso quotidiano.

Quali controlli fare
La funzionalita' della tiroide si valuta con una semplice analisi del sangue. Si controllano cosi i seguenti valori:
- l'ormone tiroideo, cioe' la tiroxina libera (o fT4);
- il Tsh, l'ormone prodotto dall'ipofisi che regola, pero', la funzione della tiroide stessa;
- gli anticorpi Tpo, la cui presenza indica che c'e' stata una tiroidite, cioe' un'infiammazione della tiroide.

IN TANTI HANNO PROBLEMI
In Italia le persone colpite da disturbi della tiroi?de sono circa 6 milioni: non si tratta sempre di malattie invalidanti, ma comunque di disturbi che influenzano pesantemente la qualita' di vita e II benessere psicofisico delle persone. La ca?renza di iodio e' considerato ancora oggi un serio problema di salute pubblica in tutto il mondo, quindi anche i programmi di informazione sul?l'Importanza del sale iodato sono in aumento. In Italia, la carenza di iodio e' considerata la prin?cipale causa dell'alta percentuale di noduli tiroi?dei nella popolazione e di casi di gozzo. Almeno il 55% degli italiani ne e' carente.

(fonte: Viversani e Belli No.29 Luglio 2011 Servizio di Silvia Daria.
Con la consulenza del professor Vincenzo Toscano, responsabile del repano di Endocrinologia dell'ospedale Sant'Andrea di Roma)

 

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