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Rimedi per gonfiore alle gambe
Le cause
Il gonfiore alle gambe e alle caviglie e' spesso legato a un problema di
circolazione e insufficienza venosa: il sangue risale con maggiore difficolta'
dalle zone periferiche al cuore e la parte che si trova nelle piccole vene e nei
capillari congestionati tende a fuoriuscire dai vasi, formando un edema.
Questo problema e' spesso determinato da fattori ereditari: per costituzione il
tessuto delle vene e' meno tonico. Il sangue fatica a risalire e tende ad
accumularsi a livello dei vasi sanguigni periferici. Una parte di esso, il
plasma, si accumula nei
tessuti causando il gonfiore.
Anche lo stile di vita puo' aggravare il problema: stare molte ore in piedi
impedisce il flusso del sangue verso l'alto. Ma anche rimanere a lungo seduti,
specialmente con le gambe accavallate, rappresenta un ostacolo alla
circolazione.
Se il gonfiore e' persistente, e si associa ad altri sintomi quali astenia,
sonnolenza, ittero, e' meglio ricorrere a esami approfonditi per identificare
eventuali problemi renali.
E' un sintomo comune a molte donne: una fastidiosa sensazione di gonfiore alle
gambe, piu' frequente nei mesi caldi, spesso associata a dolori muscolari e
articolari, irrequietezza notturna e formicolio. Il disturbo compare piu'
facilmente prima delle mestruazioni e interessa soprattutto chi trascorre molte
ore in piedi.
Gambe: I Rimedi
Gambe: L'ALIMENTAZIONE
Per contrastare la formazione di edemi bisogna eliminare gli alimenti che
favoriscono la ritenzione dei liquidi (carni rosse, salse, formaggi stagionati,
cibi fritti, cioccolato, alcol). Vanno invece consumate in abbondanza frutta e
verdura, preferibilmente crude. Si consiglia inoltre di ricorrere a metodi di
cottura semplici.
Gambe: LA DIETA
Per eliminare i liquidi in eccesso, depurare l'organismo e raggiungere o
mantenere il peso forma, occorre consumare circa 13001400 calorie al giorno,
privilegiando il consumo di carboidrati, frutta e verdura. Di seguito, diamo
l'esempio di un giorno tipo di dieta.
Un giorno tipo
COLAZIONE: caffe'; un vasetto da 125 g di yogurt magro alla frutta; una tazza di
tisana di ortica.
SPUNTINO: un centrifugato preparato con acqua e 200 g di ananas.
PRANZO: 100 g di conchiglie primavera condite con 4 pomodorini, una carota, un
porro, un sedano e mezza cipolla tagliati finemente e rosoati in olio
extravergine d'oliva; 250 g di zucchine al vapore.
CENA: 140 g di stracchino; 200 g di zucca al vapore; 60 g di pane integrale.
Bere per disintossicare
l'organismo
Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e' senza dubbio molto
importante, perche' aiuta a depurare e disintossicare l'organismo in generale.
Cio' e' ancora piu' vero se si soffre di gonfiore sia a livello dell'addome, sia
degli arti superiori e inferiori.
Va pero' precisato che non tutte le acque sono uguali e chi soffre di edemi deve
scegliere quelle oligominerali, che facilitano l'eliminazione di liquidi.
Oltre all'acqua, chi soffre di gonfiore puo' bere succhi di frutta, spremute e
centrifugati di frutta e verdura, tutte bevande che apportano all'organismo
anche preziosi sali minerali e vitamine.
Un aiuto dalla natura
Ottimi risultati si ottengono utilizzando, sotto forma di tisane o infusi, la
lobelia, l'ortica, il biancospino, la pilosella hieracium e il gambo di ananas,
che contiene una sostanza altamente diuretica, la bromelina. Tutte queste piante
hanno una spiccata azione diuretica e depurativa. Tisane e infusi vanno bevuti 2
volte al giorno, prima dei pasti.
• Utili per sconfiggere il problema della ritenzione idrica sono il kelp e
l'alfaalfa, due alghe ricche di sali minerali e dotate di spiccata azione
diuretica; si trovano in vendita sotto forma di compresse o di granuli pronti
per preparare tisane, da bere 2 volte al giorno.
• Se i gonfiori sono dovuti alla vasodilatazione, prima di andare a dormire
immergere piedi e gambe nell'acqua tiepida con 100 grammi di bicarbonato e 25
grammi di allume.
• In alternativa fare un pediluvio a base di alghe laminarie (il preparato si
trova in erboristeria). Utile anche una tisana di coda cavallina (equisetum
arvense), da bere la sera o la mattina appena sveglie. Se ne mette un cucchiaio
in una tazza d'acqua bollente.
• Durante il riposo notturno fare in modo che il materasso sia sollevato di
circa 15 centimetri dalla parte dei piedi (mettere 2 zeppe sotto i piedi del
letto).
L'automassaggio
Da eseguire alla mattina e alla sera o nei momenti di pausa della giornata.
Bisogna sedersi comodamente, togliersi le scarpe e iniziare a massaggiare
ciascun arto partendo dalla pianta del piede ed esercitando una pressione con
entrambe le mani verso l'alto. In questo modo si facilita il ritorno venoso, si
elimina il ristagno del sangue e si evitano i gonfiori.
E' utile anche appicare una crema antifatica a base di estratti vegetali con
effetto calmante e rilassante. Spesso in questi prodotti sono presenti anche
sostanze che proteggono i capillari: estratti di rusco, di hamamelis,
ippocastano, centella asiatica. In alcune creme o gel si trovano i flavonoidi,
sostanze lievemente astringenti, che riducono la ritenzione idrica.
Il movimento
L'attivita' fisica, oltre a favorire il consumo calorico e a ridurre l'accumulo
di grassi, e' il miglior strumento per favorire la circolazione.
Per contribuire al riassorbimento dei liquidi che si accumulano negli arti
inferiori, bisognerebbe camminare tutti i giorni a passo spedito, per almeno 30
minuti di seguito.
Tra le attivita' sportive, la piu' indicata e' il nuoto, perche' il corpo e' in
movimento in posizione orizzontale e il flusso del sangue non ha problemi di
risalita. In piu', l'acqua esercita un effettomassaggio che stimola la
circolazione e favorisce il riassorbimento dei liquidi. Da svolgere almeno 3
volte la settimana per 30 minuti. • Anche andare in bicicletta, o fare bici da
camera, stimola la circolazione delle gambe. Bisognerebbe pedalare per 40 minuti
3 volte la settimana.
Sono efficaci anche ginnastiche dolci, come il Tai chi chuan e il Qi Gong. La
prima, nata come arte marziale, scioglie le articolazioni e migliora
l'ossigenazione dei tessuti con movimenti armoniosi. Il Qi Gong si basa sul
controllo del respiro: si eseguono esercizi associati all'emissione di suoni.
(fonte: Silhouette)
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