|
|||||||
|
MAKEUP Christina Aguilera & Lady Gaga
MAKEUP glow skin pelle radiosa
MAKEUP luce antiaging antirughe MAKEUP trattamenti corpo - balneoterapia MAKEUP - Trucco permanente e luce solare MAKEUP - rossetto glamour per le Tue labbra MAKEUP - Piu' energia al Tuo viso MAKEUP FASHION - Come una fanciullala MAKEUP la bellezza della donna oggi MAKEUP - Ginnastica per il viso Trattamenti corpo - Glutei senza smagliature MAKEUP FASHION Riflessi dal profondo blu
|
Pressione arteriosa
Fai il pieno d'acqua La pressione del sangue e considerata normale quando raggiunge valori massimi pari a 120 millimetri di mercurio e minimi pari a 80 millimetri di mercurio. Sono, in genere, tollerate variazioni in piu' o in meno del 10%. Vale a dire che una massima compresa circa tra 110 e 130 e' ancora nella norma, cosi come una minima tra i valori di 75 e 85 millimetri di mercurio. - Si puo', quindi, parlare di pressione veramente bassa quando la massima scende sotto i 100 e/o la minima sotto i 75, anche se bisogna tenere conto di parametri individuali (costituzione, tipo di attivita' svolta eccetera). Inoltre, tali valori devono ripetersi costantemente dopo una serie di misurazioni. In caso di pressione bassa compaiono sintomi caratteristici: giramenti di testa, soprattutto quando ci si alza all'improvviso e, in particolare, al mattino, debolezza, stanchezza e difficolta' di concentrazione, senso di vaghezza. ATTENZIONE AL CALDO Quando fa caldo, si sa, la pressione arteriosa tende a scendere. Questo succede perche' l'organismo, nel tentativo di disperdere il calore in eccesso, dilata tutti i vasi periferici. In parole semplici, significa che I vasi sanguigni superficiali, soprattutto di braccia e gambe si allargano: il sangue tende cosi a ristagnare facendo disperdere il calore in eccesso. Tutto cio' porta, pero', a una diminuzione (a volte anche improvvisa) della pressione con cui ii sangue stesso viaggia ne! nostro organismo. E se gia' si soffre di pressione bassa, possono comparire piu' facilmente sintomi come debolezza, giramenti di testa e, nei casi piu' seri, svenimenti. e' importante quindi proteggersi dal caldo il piu' possibile, per evitare brutte sorprese. Via libera al potassio Per proteggersi dagli inconvenienti legati al disturbo la prima mossa e' quella di reintegrare il potassio, un sale minerale che viene perso con il sudore in elevate quantita' e che e' importantissimo nella regolazione della pressione del sangue. E, infatti, fondamentale nel modulare la trasmissione degli impulsi nervosi e permette di controllare anche il corretto funzionamento dell'apparato cardiovascolare. B E bene, quindi, dare spazio alla frutta e alla verdura ricche di potassio: banane, kiwi, avocado, frutta a guscio, patate, prezzemolo, radicchio rosso, aglio, bieta, indivia, broccoli, carciofi, cavoli, funghi, spinaci, fagioli freschi, ceci, lenticchie, pomodori, lattuga, cicoria, finocchi, carote, sedano, cavolfiore e zucchine. - Se frutta e verdura non bastano, in farmacia e nei supermercati si possono trovare degli integratori di questo prezioso minerale, che di solito e' associato al magnesio, un'altra sostanza che viene persa molto facilmente con il sudore. UN'ABITUDINE DA IMPARARE Gli italiani non amano molto bere acqua. Secondo una recente ricerca, il 5% di loro (piu' o meno 2 milioni di persone) non beve mai ne' acqua minerale ne' del rubinetto. Per imparare a reintegrare i liquidi persi e a risollevare la pressione, si puo' mettere una bottiglietta d'acqua sulla scrivania (che la sera deve essere vuota), in modo da ricordarsi di bere. Oppure si puo' prendere l'abitudine di bere un bicchiere d'acqua un po' prima della colazione o della pausa caffe'. E se proprio l'acqua non piace, si puo' puntare sulla frutta e la verdura. Meloni, anguria, ciliegie, pesche, pomodori e tanta altra frutta e verdure estive sono particolarmente ricche d'acqua. Reintegrare i liquidi Un altro trucchetto per tenere sotto controllo la pressione bassa, soprattutto con il caldo, e' bere molto. Con il sudore, infatti, oltre ai sali minerali si perdono molti liquidi. Quando questi scarseggiano, si hanno ripercussioni su tutto l'organismo e, in particolare, a livello renale, con conseguenze negative anche sulla regolazione della pressione del sangue. - Bisogna, quindi, bere almeno due litri (pari a circa 10 bicchieri) d'acqua al giorno. Liscia o gassata? Quella gassata puo' gonfiare lo stomaco, ma in termini nutrizionali non cambia nulla, dipende quindi anche dai gusti personali. - Non importa nemmeno il momento in cui si beve. Meglio comunque farlo poco e piu' volte al giorno: troppi liquidi riempiono lo stomaco e lo dilatano. Secondo alcuni studi bere fino a mezzo litro di acqua a pasto a piccoli sorsi non influisce sulla digestione, ma anzi la favorisce. Per chi vuole alzare la pressione in modo naturale, ci sono alcune proposte vegetali. Innanzitutto la cara vecchia liquirizia, che effettivamente fa alzare la pressione del sangue. Perche' sia efficace bisogna, pero', consumare liquirizia vera, cioe' i bastoncini da succhiare o le scaglie di liquirizia pura che si vendono in farmacia. Le caramelle alla liquirizia contengono invece quantita' minime di questa sostanza e, quindi, non sono veramente efficaci sulla pressione del sangue. Alcuni rimedi fitoteraplci e gemmoterapici possono poi aiutare a tenere sotto controllo i fastidi della pressione bassa: - Ginseng in tintura madre (Tm) e' ottimo nell'anziano: ne vanno prese 30 gocce in un po' d'acqua, due volte al giorno; - Sequoia gigantea va bene per chi non e' piu' giovanissimo: macerato glicerico, 50 gocce in un po' d'acqua, due volte al giorno; - Eleuterococco in tintura madre e' piu' adatto ai giovani: 30 gocce in un po' d'acqua, due volte al giorno; - Ribes nigrum e' indicato sempre per i giovani: tintura madre, 50 gocce in un po' d'acqua, due volte al giorno. Tutti questi rimedi agiscono a livello del surrene, dando tono e vitalita'. NO AI CIBI TROPPO SALATI Spesso, quando si soffre di pressione bassa, si tende a dare ampio spazio ai cibi salati, nella speranza che aiutino ad alzare la pressione. In realta', si tratta, invece, di una soluzione che gli addetti ai lavori sconsigliano. Prima di tutto perche' il sale puo' far alzare eccessivamente la pressione e, alla lunga, puo' portare all'ipertensione. Per questo, come e' stato recentemente ribadito al congresso dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), la quantita' di sale consigliata a tutti, anche se non si soffre di pressione alta, non dovrebbe superare un cucchiaino da te' al giorno. Il sodio, poi, non agisce immediatamente: prima che alzi la pressione ci vuole tempo. Meglio, quindi, ricorrere al potassio, un sale che non e' dannoso e che agisce in tempi rapidi. Qualche attenzione in piu' per gli sportivi Se si fa sport, soprattutto all'aria aperta, la necessita' di reintegrare liquidi e sali minerali aumenta, perche' si suda di piu' e si va maggiormente incontro alla vasodilatazione per disperdere il calore. Che cosa fare, quindi, se si soffre di pressione bassa? Non e' il caso di rinunciare allo sport preferito all'aperto: basta, infatti, prendere qualche semplice precauzione. Innanzitutto occhio agli orari: meglio evitare le ore piu' calde e dedicarsi alla corsa, alle passeggiate o alle gite in bicicletta la mattina prima delle 11 e la sera dopo le 18. Attenzione, poi, all'abbigliamento perche' non bisogna coprirsi troppo. Sudare di piu', al contrario di quello che spesso erroneamente si crede, non fa dimagrire ma solo perdere liquidi. Meglio uscire solo con i pantaloncini corti e una maglietta in tessuto tecnico che faccia traspirare la pelle. - Infine, non bisogna mai dimenticarsi l'acqua, da portare sempre con se'. Le bevande idrosaline vanno bene se si svolge un'attivita' fisica intensa, della durata superiore a un'ora. Se si fa sport a livello moderato bisogna, invece, prestare attenzione alle tante calorie che queste bevande possono fornire. - Per far fronte a cali di pressione improvvisi, ci si puo' portare dietro una banana: uno snack efficace e non eccessivamente calorico, da usare nei momenti di emergenza. (fonte: Viversani e Belli No.29 Luglio 2011 Servizio di Stefania Rattazzi. Con la consulenza della dottoressa Lidia Rota Vender, responsabile del centro Trombosi dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), del professor Umberto Solimene, direttore della scuola di specializzazione in Idrologia medica e medicina termale dell'universita' di Milano, e del dottor Alessandro Targhetta, medico omeopata a Venezia)
|
||||||
|
|
|||||||