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Le quattro stagioni degli stivali
Sexy o sportivi, ultrapiatti o
con il tacco a spillo, lunghi o corti, gli stivali sono un evergreen.
Possono essere indossati in tanti modi, per aggraziare o slanciare le gambe,
per rivestire ed accessoriare, ma
quel che conta è che possono essere indossati sempre e da qualche anno in
tutte le stagioni. Molti stilisti, infatti, hanno scelto i tessuti piu’
adatti alla stagione calda proponendo modelli traforati e a gabbia in una
vasta gamma di colori.
Indossato alla cavallerizza con la minigonna o con vestitino e leggings lo
stivale aggiunge un tocco irresistibile e completa la mise più eccentrica.
Fra le tinte più trendy di quest’anno ci sono il blu elettrico e il grigio
perla, declinati in una notevole varietà di modelli, da quelli più comodi a
punta tonda e tacco basso, alle calzature a punta con tacchi mozzafiato. Tra
tutti spiccano le cuissardes, stivaloni lunghissimi alla coscia, aderenti
come una seconda pelle, come quelli che fecero impazzire Richard Gere in ‘
Pretty woman’ quando ad indossarli era Julia Roberts. Sexy e molto
aggressivi si indossano con shorts e cappottone, con jeans superaderenti e
giacche dal taglio maschile per sdrammatizzarne l’effetto durante il giorno.
Assolutamente di tendenza per passeggiare in città nelle giornate
di pioggia sono anche gli stivali antipioggia, coloratissimi e sempre più
studiati nei particolari.
Nati come calzature prevalentemente maschili, gli stivali per anni non hanno
avuto una grande applicazione nell’abbigliamento femminile.
E’ solo negli anni ’ 60, dopo la rivoluzionaria invenzione della minigonna,
che cominciano ad assumere un ruolo importante.
Le gonne sono diventate più corte e gli stilisti sentono l’esigenza di
allungare le calzature, almeno fino al ginocchio. Negli anni successivi si
alterneranno una serie di modelli, da quelli alla caviglia a quelli
lunghissimi quasi inguinali, dai cuissardes agli anfibi unisex degli anni
novanta, senza tralasciare le forme più classiche e sobrie dello stivale
classico.
Articolo di Fabiola Di Giov AngeloTratto dal n. 2/10 di GpMagazine
(www.gpmagazine.it)
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