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Luminosita' della pelle
Una pelle apparentemente
giovane e sana non sempre e' perfettamente in salute. Basta osservare la sua
luminosita' se appare "spenta", vuol dire che non tutto fila per il verso
giusto. E allora...
Ci sono espressioni di uso comune su cui spesso non si riflette abbastanza.
Ne e' un esempio la definizione di "pelle stanca". La stanchezza, in
generale, corrisponde a un affaticamento, a una carenza di energia che
determina un minore "rendimento". Nel caso della pelle, il tessuto stressato
e affaticato svolge comunque le sue funzioni, pero' appare atonico, grigio,
opaco e poco luminoso. E non ?certo solo una questione di eta' perche'
fattori costituzionali, l'esposizione al sole, lo stress e la mancanza di
sonno possono determinare una colorazione poco sana, minore elasticita' e,
appunto, stanchezza. Ma ad alterare l'equilibrio cutaneo contribuiscono
anche gli ormoni, l'ansia, le sostanze inquinanti. Scopriamo, insieme a
Valeria Pellegrini, medico chirurgo specialista in chirurgia plastica
ricostruttiva ed estetica, che cosa succede a Avello biochimico in una pelle
"stanca".
Che cosa s'intende per
luminosita' della pelle?
E' determinata dall'incontro fra pelle e luce, che viene riflessa per il
dieci per cento e per il restante novanta penetra nel derma, interagisce con
il microcircolo attraverso il cromoforo, ovvero il portatore di colore
dell'emoglobina, e torna in superficie assumendo il colore rosa tenue tipico
del colorito cutaneo luminoso e "sano". In situazioni di stress, la
noradrenalina, un neurotrasmettitore,
provoca una vasocostrizione e . una minore retro diffusione della luce. In
questo modo il raggio risulta meno carico di rosso e la pelle piu' pallida e
meno luminosa.
Perche' la pelle ha
alti e bassi di luce?
Dermatologi e cosmetologi sono concordi: il colorito della pelle riflette lo
stato di salute psicofisico generale della persona Quindi non e' solo lo
stress a determinare la perdita di colorito, ma anche la diminuzione
dell'apporto nutritivo e degli scambi metabolici: la pelle diventa pi?secca
e squamosa, la riflessione della luce ne risente e il colorito appare
smorto. Anche il freddo puo' indurre vasocostrizione e, quindi, la pelle
risulta piu' fragile e pallida. Il fumo infine puo' influenzare il colorito
perche' con il sangue meno ricco di ossigeno la pelle acquista un tono
spento (oltre che piu' maturo). La formazione di radicali liberi accelera la
distruzione delle fibre dermiche e la pelle diviene rugosa e piu' opaca.
Quali sono le condizioni
ideali per esaltare la luminosita' cutanea?
Una superficie cutanea liscia e levigata, senza rughe e perfettamente
idratata, permette alla luce di diffondersi nella pelle in modo omogeneo.
Inoltre, una microcircolazione ottimale, facilita l'incontro della luce con
i globuli rossi, migliorando il colorito della pelle. Invece, quando la
superficie della pelle ?irregolare, il colorito appare grigio e pallido. e'
questo il caso tipico della pelle secca che presenta desquamazioni. Anche la
pelle grassa non ha un'ottimale interazione con la luce che ?riflessa dal
sebo in eccesso sulla superficie dello strato corneo, creando cos?il tipico
"effetto lucido".
Quanto conta la
microcircolazione sanguigna per "liberare" Il colore?
In caso di stress, affaticamento, squilibri improvvisi o aggressioni esterne
(UV, inquinamento, fumo ... ), l'organismo tende a rallentare la
microcircolazione cutanea per fare confluire piu' sangue agli organi vitali.
Soprattutto lo stress produce una sostanza che provoca la contrazione dei
microvasi sanguigni. Il sangue circola piu' lentamente e la componente
rosata del colorito si attenua. Da cio' l'importanza di attivare la
microcircolazione cutanea per ottenere un colorito fresco e rosato.
Come si interviene, quindi,
per avere la pelle radiosa?
Usando specifici trattamenti cosmetici arricchiti di sostanze ad azione
antiossidante, capaci di stimolare il metabolismo, di attivi idratanti,
ricchi di vitamine, in testa la C, purche' pura e concentrata, perfetta per
assicurare una sferzata di energia. Ma anche con gli acidi della frutta, dal
glicolico (estratto dalla canna da zucchero) al malico (derivato dalla
mela), fino ai nuovi mix di pesca e papaya che, esfoliando delicatamente la
pelle in superficie, oltre a farla apparire pi?luminosa, accelerano i
ricambi cellulari. Altrettanto efficace, il retinolo, ideale per aumentare
la produzione di collagene (il collante naturale degli strati piu' profondi
della pelle) e per scongiurare la comparsa di macchie. Se la pelle e'
sensibile, la risposta e' il retinile linoleato: un derivato della vitamina
A, che esfolia, stimola e ripara, riducendo le linee d'espressione che
lunghe esposizioni al sole tendono a evidenziare.
Per ridare alla pelle nuova vitalita' e trasparenza, e' anche utile
sottoporsi a un programma di pulizia che permetta di rimuovere le impurita'
e rigenerare la cute. In definitiva se la pelle e' stanca e rilassata, la
ricetta e' semplice: proteggerla dal sole, nutrirla meglio e farla riposare.
Fonte: Io e il mio bambino
Feb. 2010 anno 27 n?319
di Terry Catturini (consulenza Dott.ssa V. Pellegrini)
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