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La moda italiana affascina le
cinesi
MAKEUP SPECIALE MODA
INNAMORATE DEI NOSTRI MARCHI, LE CLIENTI DAGLI OCCHI A MANDORLA AFFOLLANO LE
SFILATE MILANESI. E MENTRE A PECHINO LE FIRME ITALIANE CRESCONO DEL 12%, IL
PAESE SI PREPARA A DIVENTARE IL MAGGIORE MERCATO DI BENI DI LUSSO AL MONDO.
ALTRO CHE USA!
testo di Irene Scalise
Tutte rigorosamente in business class, sbarcano negli hotel a cinque stelle di
Milano, Parigi e New York. Destinazione: le sfilate di moda. Almeno un paio di
carte di credito in borsa e tacco dodici ai piedi, applaudono le modelle sino a
spellarsi le mani. Arrivano dalla Cina e sono le nuove
clienti del lusso che, follemente innamorate della moda, specie di quella
italiana, hanno rubato i posti in prima fila, a ridosso delle passerelle,
riservati fino allo scorso anno alle aitanti bellezze russe. E non sono
suggestioni: i dati parlano chiaro. Secondo uno studio dell'autorevole societa'
di consulenza Bain & Company, il mercato del lusso, che nel 2009 ha prodotto un
giro di affari di 153 miliardi di euro, nel 2010 dovrebbe riportare una crescita
dell'I per cento. La notizia piu' interessante, pero', resa nota da Altagamma
(che raggruppa le aziende italiane piu' prestigiose), e' che il mercato dagli
occhi a mandorla registrera' un 12 per cento in piu'. e' della stessa opinione
l'Accademia cinese delle Scienze sociali, precisando che, nel giro dei prossimi
cinque anni, la Cina dovrebbe diventare il maggiore mercato di beni di lusso al
mondo, raggiungendo un "valore" complessivo di 14,6 miliardi di dollari.
Insomma, basta fare due piu' due per ottenere uno strabiliante risultato: ormai
siamo tutti cinesi.
IL BOOM DELLE BOUTIQUE
I nomi dell'alta moda fanno a gara per rincorrere il business, aprendo boutique
nel Paese. La sola Prada ha 32 negozi "Prada" eli "Miu Miu". Il punto vendita di
Shanghai, presso Plaza 66, il prestigioso mail della citta', occupa una
superficie di ben 1400 metri quadrati. D'altra parte, la griffe puo'
permetterselo: i dati di fatturato in Cina sono di circa 350 milioni di euro, e
le previsioni per il 2011 parlano di un ulteriore "scatto". Mentre il Wall
Street Journal ha recentemente riportato la notizia che nel 2009 il fatturato di
re Giorgio Armani in Cina e' salito addirittura del 32 per cento. Anche Louis
Vuitton e' fresco di apertura. Con la boutique di Hanzhou, a Sud di Shanghai,
inaugurata il 2 settembre, i punti vendita della maison francese raggiungono
quota 3 5. Evidentemente i clienti non mancano. E ne sa qualcosa anche Gucci:
nei tre giorni successivi all'apertura del negozio di Whan, capitale della
provincia di Hubei, l'incasso ha sfiorato i 250 mila euro!
UN PORTAFOGLIO INIMMAGINABILE
A muovere il mercato del lusso per 4,5 miliardi l'anno sarebbero 415 mila
individui ad alto reddito. Questi fortunati con il portafoglio extrasize,
secondo la rivista finanziaria Hurun. si distinguono dai "semplici" ricchi
perche' spendono almeno 15 milioni di euro all'anno in beni di lusso.
Impressionante, vero? E, come se non bastasse, il loro numero e' in crescita: lo
scorso anno e' aumentato del 31 percento. I clienti tipo? Donne dai 25 ai 55
anni e uomini dai 20 ai 50. Comprano di tutto, dalle sneakers alle borse in
coccodrillo. Per non parlare dei diamanti. Il mercato dei
superpreziosi, in pesante crollo nel 2009, nell'ultimo anno ha fatto registrare
a Pechino un incremento dell'86 per cento e Freddy Hanard (direttore del Centro
mondiale dei diamanti di Anversa) ha dichiarato senza mezze misure: ?Cina e Hong
Kong sono i migliori clienti?. ?Il Paese della Grande Muraglia rappresenta una
delle poche realta' capaci di trainare la tanto attesa ripresa? aggiunge Michele
I Norsa, amministratore delegato di Ferragamo che, a maggio, ha inaugurato un
megastore all'interno dello Shanghai International Financia Center. Una facciata
in acciaio lucido su base in pietra. Supersuggestiva: per solleticare la
clientela anche gli spazi contano.
LINEE E COLORI SU MISURA
Ed ecco che Bottega Veneta, all'inizio dell'estate, ha inaugurato a Pudong una
boutique di 400 metri quadrati dalle linee originali e aerodinamiche.
Ed e' memorabile il negozio di Chanel a Shanghai, ispirato alla casa parigina di
Mademoiselle Coco. Karl Lagerfeld, il famoso designer della maison, ha
anche disegnato pezzi esclusivi per la Cina, che uniscono lo stile parigino al
gusto asiatico: borse con ricami rossi e verde giada, bracciali, collane,
orecchini e spille con il famoso drago.
Dior non e' stato da meno, realizzando, in esclusiva per il mercato dagli occhi
a mandorla, una collezione di accessori rigorosamente blu.

fonte: TUStyle Settembre 2010
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